Nel 1831 la nave Beagle, al comando del capitano Robert Fitzroy, si trovò a dover cercare un nuovo naturalista di bordo, dopo il tempestivo diniego dell’ entomologo Leonard Jenyns.
Pare che Leonard avesse trovato da dire con il capitano Robert Fitzroy, sul chiamarlo o meno col nomignolo Robby.
Fatto sta che fu proposto al suo posto il ben noto Darwin, per una spedizione intorno al mondo a scopo scientifico naturalistico.
La fine della storia è che Darwin parte, fa mille scoperte, diviene famoso, mille signorine ecc.
Leonard invece ben meno. E pur avendo su Wikipedia una delle biografie più pacate del web, ebbe numerose avventure e sventure dopo il caso Beagle.

Per cominciare diede corda al suo primo nipote da parte di sorella, il piccolo Thomas Lyell, per quanto riguarda l’avvistamento di un serpente pianta carnivora. Le ricerche durarono poco più di 4 mesi. Dopodiché quella piccola contea di frontiera del Galles trovò una sentita unanimità nel considerare il Signor Leonard Jenyns un imbecille.
Sembra che da quel giorno lo stimato entomologo a suo nipote non gli parlò più, e non lo portò più all’orto botanico di domenica, che era gratis.
Non riesco comunque a negare ammirazione per chiunque riesca a tenere la rotta sotto vento come fece lui.
Leonard le dicerie le sentì di sbieco, e due mesi dopo fu coinvolto in una ricerca naturalistica faunistica locale. A dir suo importantissima, lui che aveva indetto la ricerca e vi aveva partecipato entusiasticamente  come unico ricercatore volontario.
Tra l’altro trovò durante una spedizione, una muta di rettile molto simile a una pianta carnivora. Non disse nulla.
Riteneva comunque che sbagliare due volte desse dignità alla scelta. La terza volta sulla stessa scelta si può iniziare a parlare di coccio.
Leonard effettuò molte scelte sbagliate nella sua vita. L’amore per la ricerca naturalistica condizionò una buona parte di esse.
Precisamente 128 scelte sbagliate totali, di cui 84 inerenti alla ricerca. Fonti approssimative ma comunque prossime alla realtà.
Vorrei però citare gli appunti concessemi dall’archivio on line Universitario di Shrewsbury . Pare che il nipotino di Leonard in recenti anni donò gli studi dello zio all’università per preservarne i frutti degli anni.
Perché alla fine gli voleva bene e all’orto botanico ci andava anche da solo senza dir nulla.
Le ricerche effettuate furono molte a mio parere degne di note. Oltre il suddetto studio sui serpenti pianta carnivora, ve ne fu uno in particolare che appuntando ho sottolineato allora un paio di volte.

Va saputo che Leonard aveva uno zio nelle campagne di Eton, che incoraggiò sempre il Leonard allora ragazzino nei suoi studi.
La biografia certificata cita un estate del 1813 , durante la quale Leonard trascorrendo i pomeriggi con lo zio, si appassionò agli studi del naturalista Gilbert White di Selborne.
Una delle sue tavole preferite era quella della papere. Erano tra i pochi animali raffigurati di cui poteva confermare l’esistenza.
E quando passava da quella pagina annuiva con gravità, come aveva visto fare con i suoi compiti dal suo professore di chimica.

Tavola di Gilbert White di Selborne, 1786. Tratta da The Natural History and Antiquities

 

Nel libro c’erano anche dei ricci, ma a Londra, dove abitava, se ne vedevano pochi.
Quindi passava la pagina senza degnarla di una meditata conferma. Come aveva visto fare con lui sempre da quel professore, quando gli ridava il compito.

Nel 1815 Leonard fece saltare in aria l’ala destra della casa di Eton durante alcuni studi con il gas. Catalogata nelle 84 scelte sbagliate affini alla ricerca.
La scienza empirica è abbastanza indulgente sugli errori di percorso.  Ma nel caso di Leonard no, era proprio contro vento. Episodio che il Dictionary of National Biography (1901), cita chiamandolo “the Eton boy who lit his rooms with gas”, il ragazzo che illuminò la sua stanza con il gas.
Accertamenti ve ne furono pochi sulla’ episodio. Nel chiedere spiegazioni le cronache dell’ epoca trovano solo familiari ed amici che scuotono il capo boorbottando sconfortati. Come quel professore quando nel 1822 Leonard si laureò.
Ma non stimerei questo personaggio se come già detto non avesse quella dote, in bilico tra una tenace fiducia, e una menomazione.

Vennero poi le ricerche sul congelamento delle Limacce (lumache senza guscio), lo studio di analogia fisionomica tra pesci e persone, la ricerca sulla necrosi delle unghie, del serpente pianta carnivora, e la ricerca dei ricci a Londra.
Fu vicino ad una svolta nel 1831, ma la evitò con un battibecco su un nomignolo.
Non prese mai una nave e non fu un uomo di mare. Visse in Inghilterra e morì all’età di 93 a Bath.
Delle sue tavole rimangono principalmente illustrazioni di pesci. Nessuno sa da dove le avesse siate fuori. Alcune pare furono commissionate dallo stesso Darwin, altre non si sa.
La contea suggerì la medesima ipotesi risolutiva di tempo prima, ma “imbecille” non fu ciò che gli storici dell’epoca trovarono conforme.
Nel portafogli trovarono 7 penny e un foglio piegato con delle navi disegnate.